VAGABONDANDO IN APPENNINO, tra ERNICI, CANTARI e SIMBRUINI – Graziano BARBERINI

E’ sempre bello “vagabondare”  nelle terre alte d’Appennino.

Ritempra il corpo e giova allo spirito, che ritrova la memoria spezzata  e si ricollega all’autentica, semplice bellezza della civiltà primigenia.

In provincia di Frosinone, nel sud-est del Lazio, c’è un angolo d’appennino, o più propriamente , come direbbero i geografi, di subappennino,  che merita sicuramente d’essere vissuto.

Al netto dei tristi fantasmi di alcuni casermoni di “seconde case”, frutto del modello di “sviluppo” (???) degli anni ’60/’70 del secolo scorso, boschi imponenti di faggi si susseguono a vista d’occhio, in un mare di verde che ondeggia tra monti calcarei, tra fiumi e limpidi torrenti, eremi e santuari da secoli cari alla devozione popolare, borghi dove è passata la storia  , non solo remota, da Traiano ai Caetani, a Graziani.

Quest’angolo dell’Italia di mezzo era terra di pastorizia, ma ormai, come mi diceva Francesco, un guardiaparco con cui è stato piacevole fare una lunga chiacchierata al ritorno dalla salita al Monte Tarino, le migliaia di pecore di anni or sono (6.000, mi diceva, solo al Piano del Ceraso, dove ci siamo incontrati) sono un pallido ricordo, ed appena qualche centinaio di ovini sono rimasti a pascolare nei Simbruini.

Il fatto è che “sub imbribus”, e cioè sotto le piogge (donde il nome … Simbruini), ormai, a torto o a ragione, non ci vuole stare più nessuno….

Forse qualche foto, seppur di modesta qualità per la mia imperizia di fotografo, potrà aiutare ad apprezzare la bellezza dei luoghi.

FILETTINO, il comune più alto del Lazio (mt 1075)

TREVI NEL LAZIO

VALLEPIETRA, IL COLLE DELLA TAGLIATA (Monte Autore), IL SANTUARIO DELLA SS TRINITA’ (mt 1337)

ARCINAZZO ROMANO E GLI ALTIPIANI

IL SIMBRIVIO A VALLEPIETRA E LE SORGENTI DELL’ANIENE A FIUMATA

LE PECORE, LE VACCHE, LA FAGGETA

 

IL MONTE VIGLIO ED IL MONTE COTENTO

IL MONTE TARINO E I BOSCHI DEI SIMBRUINI

IN CIMA SI OSSERVA E…SI MEDITA

…E PER FINIRE…UNO STAZZO “ORIGINALE”….

ED OVVIAMENTE IL “NOSTRO” CANE, nella varietà dominicana e “verace”…….