LA SITUAZIONE DELLA RAZZA IN RUSSIA : precisazioni – Sandro ALLEMAND

Ho letto sui social alcune dichiarazioni della signora  Petra Frondelius relative alle mie recenti osservazioni, peraltro non dissimili da quelle del giudice  Vullo, dalla cui relazione avevo preso spunto per commentare il non esaltante livello qualitativo della razza in Russia.

La signora Frondelius sostiene che l’attuale situazione non dipende dall’importazione dall’Italia, ma che è sostanzialmente frutto dell’allevamento russo, come se  i pastori maremmano – abruzzesi fossero piovuti in Russia dal cielo.

Afferma inoltre che  è vero che pastori maremmano – abruzzesi poco tipici sono stati importati dall’Italia, ma in tempi “lontani”.

Ma sono forse decenni che il PMA è presente in Russia? No di certo, anzi sono solo pochi anni, che il “nostro” cane può vantare una signficativa presenza in Russia.

E comunque, secondo la signora Frondelius,  con il  mio articolo avrei reso un cattivo servizio a coloro che negli ultimi anni  hanno invece esportato dall’Italia cani di grande qualità in quel paese .  Pur prendendo atto con piacere del grande interesse che la signora mostra nel difendere l’attuale allevamento italiano, quasi ne fosse la portavoce, devo, purtroppo, metterla al corrente che è stato lo stesso Vice Presidente del CPMA Antonio Grasso a lamentarsi con me, qualche mese addietro, della qualità scadente di molti cani che alcuni allevatori oggi hanno esportato ed esportano in Russia.

Insomma, mettetevi d’accordo!!

Voglio in ultimo far rilevare alla signora Frondelius  che, con il dovuto rispetto, non posso accettare da lei  lezioni su come si fa il bene della razza… fermo restando che dire le cose come stanno può essere scomodo e a volte impopolare, ma certo è il miglior modo per fare un buon servizio al “nostro” cane.

Sandro ALLEMAND