INDIETRO NEL TEMPO – Quando i mutilati di guerra affrontavano i lupi

Siamo nel 1928, anno VI dell’E.F. come sottotitola il n.16 della Domenica del Corriere del 15 aprile 1928.

Achille Beltrame è un valente disegnatore che dal 1899 illustra la prima pagina della “Domenica” che, in quegli anni, arriverà ad una tiratura di oltre 600.000 copie, diventando quindi uno dei principali settimanali di informazione in Italia.

Nell’aprile del 1928 Beltrame disegna un episodio singolare accaduto in quel di Benevento, che sembra tagliato su misura per colpire la fantasia e l’immaginazione dei lettori dell’epoca.

Ma lasciamo la parola alla Domenica del Corriere e leggiamo la didascalia che accompagna il bel disegno di Beltrame:

 

 

“La lotta di un mutilato di guerra con un lupo.

Presso Benevento, per soccorrere un pastorello assalito da un lupo, il contadino Vecchiarelli, benchè mutilato del braccio destro, si slanciava contro la bestia, AIUTATO DA DUE SUOI MASTINI.

Ne seguì una drammatica lotta durata più di mezz’ora, e alla fine il mutilato riusciva con una roncola a colpire mortalmente il lupo.

Il Vecchiarelli riportava parecchie ferite”