I CANI DA GUERRA e il canile militare di Bologna: un articolo del 1912


Pubblichiamo un bell’articolo del gennaio del 1912, tratto dalla rivista ITALIA!, letture mensili sotto gli auspici della della Società Nazionale DANTE ALIGHIERI, che proprio nel 1912 decideva di dar vita alla Rivista e la inaugurava con le parole del suo Presidente, on .Paolo Boselli.

“Giunge questa rivista – scriveva Boselli – ai soci della Dante e chiama i lontani pellegrini del pensiero e del lavoro, propagando un saluto d’idealità italiana.Non la muovono letterarie ambizioni.La ispira la visione della Patria che luce dovunque sono Italiani, la ravviva il fiore della speranza. Sara dessa un nuovo vincolo di concordia intelluttuale, un nuovo sprone di pronta operosità….Dopo le glorie antiche e i dolori durati per secoli e i martirii magnanimi ed il Risorgimento mirabile, debbono succedere per la terza Italia tempi di giustizia, di libertà, di grandezza nel consorzio dell’umanità rinnovellata….Nella difesa della lingua italiana sta il diritto dell’italianità nel serbare la lingua nostra pura e prediletta, nel diffonderla come voce del genio nazionale, come testimonio della Patria vivente e potente in tutte le energie della civiltà”.

Proprio nel 1^ numero della Rivista, prendendo spunto dalla guerra di Libia all’epoca ancora in corso, fu pubblicato l’articolo che Vi sottoponiamo.

Leggiamolo, perchè è veramente interessante, anche per il riferimento ai nostri cani pastorali, chiamati dall’autore “maremmani”.